Quello che è avvenuto nella trasmissione Cartabianca, è qualcosa di talmente grave di talmente vergognoso, che rappresenta una delle pagine più basse del giornalismo.
Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, insinua un atteggiamento poco chiaro del Ministro Nordio attraverso una frase sibillina: “abbiamo avuto notizia da una nostra fonte, che il ministro Nordio è stato A MARZO in un ranch di Cipriani compagno della Minetti in Uruguay “. Arriva la chiamata in diretta del ministro Nordio, il quale in maniera chiara, perentoria e senza tentennamenti, dichiara di essere andato si in Uruguay, ma per motivi istituzionali e poi di essersi recato in Argentina, (anni fa )precisando che A MARZO era invece impegnato per il referendum e non in Uruguay e che i suoi spostamenti, essendo un ministro della giustizia tra l’altro sotto scorta, sono puntualmente monitorati, quindi deduciamo anche con una serie abbastanza nutrita di testimoni. A questo punto, il conduttore del Report inizia a sudare e a tentennare, non specificando A MARZO di quale anno e difeso a spada tratta dalla conduttrice Berlinguer.

Nordio insiste precisando che la tecnica comunicativa è chiara:
si lancia l’insinuazione, si lascia lì a stagnare e a fermentare così che venga recepita dalla gente comune come qualcosa di vero, senza poi essere mai smentita..
Una volta chiusa la telefonata, Ranucci, guardandosi bene dal farlo con il ministro in diretta, riprende con le insinuazioni smentendo le affermazioni del ministro stesso. Ora le domande che ci facciamo sono queste:
Noi la risposta ce la siamo già data. È già partita la macchina del fango e della mondezza nei confronti del governo ad un anno dalle elezioni, anche se quella di report è sempre stata in azione, con metodi alquanto discutibili.
