Considerato quanto di più scorretto e ideologico ( sempre di moda) sento parlare sui social, riguardo il caso Ranucci/Nordio ( invito a leggere post precedente sull’argomento), richiamo da giornalista per i meno informati il
“Codice Deontologico del giornalista”:
«È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
All’articolo 18 poi su “Fonti e trasparenza”:
il giornalista accerta l’attendibilità delle informazioni raccolte.
Il resto sono chiacchiere e distintivo di latta.
Chiudo con la domanda di rito:
Cosa sarebbe successo a parti inverse?
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